ARTEQ Summit: Museums Meet the Future

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A technological revolution is taking place right now. Military drones are completely changing the way war is fought, while civilian drones are having a deep impact on many other fields, from agriculture to aerial photography. Internet of Things is connecting devices at an increasing rate, creating a massive amount of data on which new, unexpected applications will be built.

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Comunicazione multi-account delle attività culturali: il caso del CCCB di Barcellona

3_CCCB (c) Adrià Goula, 2011

Affermare che il pubblico deve essere al centro di ogni pianificazione di strategia digitale di un museo è regola conosciuta e largamente praticata. Altrettanto chiaro e condiviso internazionalmente è il principio per cui l’ascolto attivo è uno strumento utile a identificare aspettative e interessi da esplorare. La trasformazione digitale dei musei è ormai, possiamo dirlo, piuttosto avviata in diverse istituzioni.

Se però a volte può essere complesso programmare, organizzare e diffondere i contenuti di un museo che gestisce un solo account su ogni social network, cosa succede quando a comunicare sono più voci e canali? E che fare quando non si ha a disposizione una collezione di opere fisiche, ma a raccontare il museo sono invece conferenze, incontri, corsi, o – ancora – programmi di cinema, letteratura e musica? Quando, cioè, i dipartimenti sono molteplici e i contenuti vari? Read more

Da Twitter a Spotify: la presenza digitale del Museo del Romanticismo di Madrid

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Quest’anno compie 90 anni, ma a giudicare dalla sua presenza in rete è ancora in ottima forma: si tratta del Museo del Romanticismo di Madrid, “un museo dedicato al XIX secolo in pieno secolo XXI”. Inaugurato nel 1924 ad opera del II Marchese de la Vega-Inclán, condivide ancora oggi la missione del suo fondatore: avvicinare il visitatore alle forme di vita dell’epoca in cui ha avuto inizio la modernità.
Dopo 8 anni di chiusura per ristrutturazione e riorganizzazione della collezione, il museo madrileno ha riaperto nel 2009, intuendo fin da subito le potenzialità comunicative e di interazione che i social network offrono. Sono stati i primi tra i musei spagnoli a usare Spotify e a organizzare visite guidate pensate specificamente per blogger d’arte. Grazie soprattutto a una strategia digitale che punta al coinvolgimento del pubblico e a un tone of voice diretto e familiare, offre un’idea di visita a tutto tondo, sia on line sia off line (emblematici i questionari “Quanto romantico sei?”).

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Nel sud del sud dei Santi. Comunicare la cultura nel meridione.

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Da napoletano emigrato a Milano, ho presto scoperto che la percezione nazionale arrivava fino a Roma, lasciando al sud un’aurea di voci e storie, spesso incontrate in qualche viaggio estivo. Mi sono trovato a parlare, a volte, di grandi realtà culturali dell’Italia meridionale ignote anche a chi di divulgazione di cultura se ne occupa per mestiere, come il Sole 24 Ore. E forse ho anche capito perché queste voci non giungessero fino ai centri economici del Paese.

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Musei e 3D: quando l’arte si tocca con mano

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Sempre più, i musei oggi stanno aprendo le porte alla tecnologia in 3D. No, non è un sogno e no, non stiamo parlando degli ormai classici tour virtuali disponibili online. Si tratta della reale riproduzione in 3D degli oggetti presenti nelle collezioni museali, dagli artefatti alle sculture, ai reperti archeologici. Seguendo il motto “più possiamo vedere, più possiamo conoscere”, alcuni musei hanno infatti dato il via a programmi di digitalizzazione in 3D delle loro collezioni.

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Un racconto dal 4° Convegno Nazionale Associazione Piccoli Musei

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APM è un’associazione con un logo colorato che vuole valorizzare i piccoli musei e promuovere una cultura gestionale specifica per queste realtà. Sì perché – come scrive Caterina Pisu, Coordinatore Ricerca e Comunicazione dell’Associazione, nel blog Piccoli Musei – “i piccoli musei sono diversi dai grandi musei. Non è solo questione di dimensione, spazi e risorse economiche. Il problema è assai più ampio e riguarda il rapporto con la comunità locale, con il territorio, la gestione e i profili professionali, i servizi offerti ai visitatori, le modalità espositive e il ruolo del museo”.

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