Comunicazione online e arte: l’esperienza di Trip Art Advisor

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Per gli appassionati di arte che non si perdono mai l’ultima mostra, la rete è diventata ormai uno strumento imprescindibile per aggiornarsi su luoghi e orari, per farsi un’idea se valga o meno la pena andarci e anche per scoprire se siano disponibili offerte particolari per visitarla. Ma un sito che riassuma in una Url sola tutti e tre questi servizi?

Oggi c’è, si chiama Trip Art Advisor  ed è stato lanciato da poco.

Ha una grafica accattivante, ma soprattutto parte da un punto di vista nuovo e vincente: quello di far parlare il pubblico invece dei critici d’arte. Qui stanno infatti la carica innovatrice di Trip Art Advisor e il suo punto di forza rispetto a tanti altri siti che parlano di mostre e riportano recensioni giornalistiche o professionali. Simone e Mara, i due fondatori, hanno voluto un sito che sia un punto di contatto a doppia entrata tra l’arte e le persone, dove gli utenti possano avere e anche dare informazioni sulle mostre che vogliono vedere o hanno visto. Da qui – ovviamente – il nome Trip (Art) Advisor.

Il link a questo sito è stato condiviso poco tempo fa nella community di #svegliamuseo e ci ha incuriosite. Si tratta di un’iniziativa che ci piace molto, non solo perché si occupa di arte e lo fa da un punto di vista digitale, social e open source, cercando di creare una community di persone appassionate che condividono esperienze e punti di vista, ma anche perché è partito dall’idea e dalla passione di due persone, senza finanziamenti e senz’altro scopo che non sia quello di “fare qualcosa” per migliorare le cose.

Siamo andate a cercare Simone e Mara – il cui sito è ufficialmente “amico” di #svegliamuseo, v. homepage di Trip Art Advisor – e abbiamo fatto loro qualche domanda. Di seguito potete leggere le loro risposte. Se volete chiedere loro qualcos’altro che a noi non è venuto in mente, li trovate qui e qui.

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L’intervista

Ciao Simone e Mara, benvenuti virtualmente in #svegliamuseo! Grazie per aver accettato di rispondere ad alcune domande su Trip Art Advisor e di inaugurare la nuova rubrica “Chi è già sveglio”, in cui vogliamo raccogliere una galleria di musei, progetti e realtà culturali italiani che sono attivi online e sui social network.

1. il progetto

Per prima cosa, parlateci di Trip Art Advisor. Abbiamo imparato nelle web agency cos’è un elevator pitch: se vi chiedessimo di descrivere il vostro progetto nel tempo di un viaggio in ascensore, cosa ci direste? Avete 6 piani di tempo!

S e M: L’obiettivo è che Trip Art Advisor diventi il punto di contatto tra arte e pubblico, la porta di accesso a un mondo ancora troppo ristretto. Vorremmo che diventasse un sito da consultare, ma anche da vivere. Un luogo in cui chiunque possa postare liberamente le proprie impressioni (senza il timore di non essere all’altezza di parlare di arte) sulle mostre viste o quelle da vedere. Un sito che possa avvicinare chiunque all’arte in maniera easy. Per questo vogliamo dare spazio non solo alle pure segnalazioni degli eventi, ma anche ad articoli che raccontano con un taglio personale, e non accademico, la visione di opere e  mostre.

E poi abbiamo pensato che, per essere completo, il sito dovesse avere anche una sezione dedicata alle offerte. Spesso ci sono collaborazioni tra hotel e musei che offrono pacchetti vantaggiosi di pernottamento e ingresso alla mostra, ma di cui raramente viene data notizia. Noi vogliamo informare anche su quello, per facilitare la scelta e l’organizzazione di una “gita artistica” a chi ci legge.

2. l’idea

Sapete che tutte le persone con cui parliamo – noi comprese – quando vengono a sapere di Trip Art Advisor pensano “No! Era la mia idea nel cassetto e loro l’hanno fatta per primi”? Quindi a questo punto la domanda – per quanto banale – è: come è nata l’idea? Cosa ha portato dall’idea a questo bellissimo sito?

S: In effetti era una idea che mi frullava nella testa già da diverso tempo. Da fruitore d’arte e mostre, mi ero stufato di perdermene alcune perché poco “pubblicizzate”. Se escludiamo un ristrettissimo numero di artisti – molto amati da critica e pubblico – non è facile essere sempre informati su cosa andare a vedere e dove. A quel punto ho pensato di coprire quel vuoto con Trip Art Advisor.

M: Io sentivo il bisogno di buttarmi nell’on-line, la carta stampata mi aveva stancato e mi piaceva l’idea di un portale sul mondo dell’arte. Volevo uno strumento efficace per trovare informazioni di rapido utilizzo (sapere subito dove c’è cosa), ma che al contempo non fosse solo un’agenda asettica. Volevo anche la possibilità di leggere qualcosa di interessante, scritto in maniera semplice. In pratica mi sono posta davanti al sito rispondendo alla domanda: cosa vorrei trovarci se Trip Art Advisor non fosse mio?

3. sulla stessa scia – gli altri siti di mostre

Della serie “l’erba del vicino…”: che tipo di relazione avete con gli altri siti che si occupano di arte e mostre?

M: Teniamo d’occhio tutti! Ce ne sono alcuni fatti molto bene, altri un po’ meno. Ma nel web c’è spazio per tutti.

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 4. i social

Parliamo di social, che sono la nostra passione. Avete una strategia specifica per Twitter e Facebook? Avete pensato se differenziare l’uso dei diversi canali?

S: Stiamo attenti a tutti i social. Per quanto riguarda Facebook, Twitter e Google+ abbiamo analizzato le differenze nei modi in cui il pubblico li utilizza: orari, linguaggi, temi. Alla fine pubblichiamo tutti i nostri articoli su entrambi, ma stando attenti a come, quando e con che taglio.
Poi diamo grande importanza alle immagini: alla fine sono loro le protagoniste. Amiamo sceglierle con cura e in alta risoluzione. In questo modo ne guadagna anche il nostro profilo Pinterest. Inoltre, abbiamo un profilo su Tumblr e da poco uno su Instagram, su cui però stiamo ancora lavorando.

 5. la app

Questa domanda invece viene direttamente dal gruppo Facebook di #svegliamuseo: avete pensato di sviluppare una app?

S: È il prossimo passo a cui stiamo già lavorando. Fin dall’inizio ci siamo detti che a un certo punto sarebbe dovuta nascere una app, ma non volevamo fare il passo più lungo della gamba. Per cominciare abbiamo quindi scelto per Trip Art Advisor un layout che fosse compatibile anche con gran parte dei dispositivi mobili. Comunque all’app arriveremo presto.

 6. i background

Una domanda più personale, per capire il background di Trip Art Advisor: che percorsi professionali e di studi avete?

S: Io sono laureato in Conservazione dei Beni Culturali come Storico dell’arte. Una volta ottenuto il titolo, un lavoro nel settore era utopia, come molti sanno, e quindi sono dovuto passare per una serie di tirocini gratuiti. Ho poi cominciato a lavorare in un quotidiano on line e a collaborare con qualche settimanale, scrivendo di arte.  Da qui l’incontro con Mara.

M: Io sono una giornalista. Non ho un percorso di studi artistici, ma di questo settore mi sono occupata per diversi anni, come caporedattore delle sezioni di arte e viaggi del settimanale femminile DonnaModerna.

7. alimentazione dal basso

Trip Art Advisor si basa sulla segnalazione di mostre d’arte e fotografia in tutta la Penisola ed è sempre aggiornato e vario. Come fate? Ci spieghiamo meglio: quanta parte delle iniziative riportate sono segnalate dal pubblico e quanto invece viene dalle vostre ricerche? Che strumenti utilizzate per tenervi aggiornati sulle mostre di così tante città italiane?

M: La grande fortuna è quella di godere di una rete di contatti (musei, gallerie e uffici stampa) accumulati negli anni che permette di essere costantemente aggiornati su gran parte del territorio. Anche chi ci segue fa la sua parte, inviandoci segnalazioni. Poi, se vediamo qualche “buco” (territoriale o di argomento) ci buttiamo nella ricerca, in modo da avere il più possibile una copertura completa.

8. il multitasking

Due persone che gestiscono un sito di portata nazionale e gli account social relativi, impressionante! Come fate a fare tutto? Come vi dividete e organizzate il lavoro? (Questa in realtà è una domanda interessata, anche noi siamo solo in tre e certi giorni sembra impossibile riuscire a incastrare le mille cose da fare!)

S: Eh, come facciamo? Ogni tanto ce lo chiediamo pure noi. Onestamente c’è da dire che siamo due “macchine da guerra” e proprio i nostri background – diversi, ma complementari – ci permettono di dividerci al meglio la mole di lavoro.

M: A parte una suddivisione di massima, la regola è: entrambi facciamo tutto… finché ce la facciamo. Quando potremo permettercelo cercheremo altri collaboratori.

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Caro Simone e cara Mara, grazie per il vostro contributo. Vi facciamo i nostri migliori auguri e un “in bocca al lupo” per l’avventura di Trip Art Advisor. E vi seguiremo su tutti i social, ovviamente!

Per chi volesse seguirli con noi, un riassunto di link: