“Il museo mi contatta su Instagram!” L’esperienza di un’italiana al DDR di Berlino

2Il museo della Repubblica Democratica Tedesca – Deutsche Demokratische Republik (DDR) – di Berlino è uno dei musei più visitati della città e vanta circa 500.000 visitatori all’anno.

Quando si dice che la prima impressione è quella che conta, spesso si sbaglia ma questo non è il caso del DDR Museum. Fin dalle prime righe di presentazione, viene definito un museo interattivo, in cui la storia prende vita attraverso i visitatori e le loro esperienze.

Read more

Il museo “avvicinabile”: la strategia social dello Statens Museum for Kunst – Danimarca

La Galleria d’Arte Nazione della Danimarca ha una lunga e a tratti travagliata storia, conserva decine di migliaia di capolavori dell’arte danese e internazionale ed è il primo museo danese per importanza e dimensioni.

Cosa mancava a questo museo per sentirsi appagato e soddisfatto? Apparentemente nulla. Salvo poi avere un direttore che vuole assolutamente entrare nella modernità e nei suoi strumenti, che vuole far diventare il museo che dirigeva moderno, che vuole il museo stesso produttore di modernità.

Read more

I Musei Catalani: un mix #open di pubblico globale e colore locale

Nel corso di questi mesi abbiamo avuto modo di conoscere molte persone estremamente interessanti, non solo italiane, che hanno aderito entusiasticamente al nostro progetto, e alcuni degli incontri più proficui sono nati… su Twitter, ovviamente. È lì che abbiamo incontrato Àlex Hinojo, o meglio, @Kippelboy, “cultural sector engager” di Barcellona (come lui stesso si definisce nella bio), ed è da quei primi tweet che è scaturita questa intervista, in cui non parleremo di un solo museo ma di tutti i musei della Catalogna, che Àlex ha riunito sotto l’account @CatalanMuseums.

Read more

Musei e 3D: quando l’arte si tocca con mano

smithsonian_scanning_1

Sempre più, i musei oggi stanno aprendo le porte alla tecnologia in 3D. No, non è un sogno e no, non stiamo parlando degli ormai classici tour virtuali disponibili online. Si tratta della reale riproduzione in 3D degli oggetti presenti nelle collezioni museali, dagli artefatti alle sculture, ai reperti archeologici. Seguendo il motto “più possiamo vedere, più possiamo conoscere”, alcuni musei hanno infatti dato il via a programmi di digitalizzazione in 3D delle loro collezioni.

Read more

Raccontare il museo #3: chi l’ha fatto (bene) e come

photo credit: Local Studies NSW via photopin cc

Nei post precedenti abbiamo cercato di capire cos’è lo storytelling e quali sono alcuni degli ingredienti che possono aiutarci a raccontare nel miglior modo una storia.

Ora proviamo ad analizzare dei casi in cui musei più o meno rinomati sono riusciti a portare avanti una buona azione di storytelling. È bene ricordare che in questi casi non c’è un principio assoluto generale: ogni istituzione ha valutato lo specifico contesto in cui opera e ha elaborato una strategia di engagement mirata. Altrettanto ovvio è che questi sono solo alcuni dei tanti esempi che potevano essere presi in considerazione e invito tutti coloro che ne conoscono altri a segnalarli nei commenti.

Read more

Raccontare il museo #2: quali sono gli ingredienti per una storia accattivante?

13064138253_009010e4ae_bVi siete fatti un’idea più chiara di cosa possiamo fare con lo storytelling e cosa intendiamo quando ne parliamo?

Se ne volete approfittare per un ‘ripassino’, fate un passo indietro e date un’occhiata al post precedente.

Ora cerchiamo di capire quali sono gli ingredienti per creare e raccontare una storia che emerga nel mare magnum della nostra cosiddetta era digitale.

Read more