Comunicazione multi-account delle attività culturali: il caso del CCCB di Barcellona

3_CCCB (c) Adrià Goula, 2011

Affermare che il pubblico deve essere al centro di ogni pianificazione di strategia digitale di un museo è regola conosciuta e largamente praticata. Altrettanto chiaro e condiviso internazionalmente è il principio per cui l’ascolto attivo è uno strumento utile a identificare aspettative e interessi da esplorare. La trasformazione digitale dei musei è ormai, possiamo dirlo, piuttosto avviata in diverse istituzioni.

Se però a volte può essere complesso programmare, organizzare e diffondere i contenuti di un museo che gestisce un solo account su ogni social network, cosa succede quando a comunicare sono più voci e canali? E che fare quando non si ha a disposizione una collezione di opere fisiche, ma a raccontare il museo sono invece conferenze, incontri, corsi, o – ancora – programmi di cinema, letteratura e musica? Quando, cioè, i dipartimenti sono molteplici e i contenuti vari? Read more

Svegliamuseo On Air – Perché dovremmo usare Google+ nella nostra social media strategy?

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… Già, perché? È una domanda che in molti si pongono e questo social network sembra ancora non essere stato pienamente compreso dal popolo della rete, soprattutto in ambito culturale.

Eppure, con i suoi oltre 300 milioni di utenti attivi, Google+ si configura come uno dei social network “must have”, soprattutto considerando il fatto che i contenuti pubblici condivisi su questa piattaforma vengono indicizzati e posizionati da Google. Senza dimenticare le funzionalità connesse ad Hangout, di cui siamo noi per primi dei convinti (per quanto recenti) estimatori.

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Svegliamuseo On Air – Come si gestisce una Social Media Strategy con budget ridotto?

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Dopo un primo appuntamento in cui abbiamo analizzato le piattaforme video social per i musei, Svegliamuseo On Air torna mercoledì 18 giugno alle ore 16.00 per parlare di social media strategy con Adrienne N. RomanoDirector of Education, New Media and Interpretive Initiatives presso il James A. Michener Art Museum, in Pennsylvania.

Nonostante il suo incarico ufficiale al museo sia quello di responsabile per il settore educativo, Adrienne è anche la persona – l’unica! – responsabile della comunicazione sui social network, con un budget che rasenta pericolosamente lo zero e una stagista ad aiutarla (questo scenario vi ricorda qualcosa?).

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Social Media Strategy per i musei secondo Mar Dixon: “Non aspettate che tutto sia perfetto”

4Sicuramente la maggior parte di voi conosce – o avrà sentito parlare – di MuseumMix UK, Teens in Museums, Museum Camp, Culture Themes oppure avrà partecipato ed utilizzato gli hashtag #AskACurator e #MuseumWeek. Bene, dietro l’ideazione e la cura di tutti questi progetti, c’è una sola persona: Mar Dixon.

Mar affronta quotidianamente alcune delle tematiche e delle tendenze più pressanti nel settore museale: dallo sviluppo professionale all’innovazione, dall’uso dei social media e della comunicazione digitale alle riflessioni sul meaning making nei musei. Chi meglio di lei per parlare di strategia e per delineare dove i musei possono andare?

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Da locale a globale e ritorno, grazie ai social media: il Museo delle Donne nell’Arte

Quando pensiamo a Washington, D.C., ci viene forse in mente una città monumentale in cui i punti di riferimento culturali rappresentano gli ideali della Nazione. Il Museo Nazionale delle Donne nell’Arte conserva ed espone una collezione di oltre 4,500 oggetti che celebrano e riconosco i contributi creativi delle donne, negli Stati Uniti e non solo. Fondato nel 1987, è l’unico grande museo nel mondo unicamente dedicato a questo tema così come agli ideali a esso connessi.

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Quando il pubblico rielabora le collezioni: le strategie digitali del Rijksmuseum

Immagine5Anche se non li dimostra per nulla, il Rijksmuseum di Amsterdam ha la bellezza di 214 anni. Certo, ha dovuto subire dei consistenti interventi di maquillage architettonico e strutturale per portarsi così bene i suoi due secoli di storia.

Fin dalla sua prima apertura, il museo olandese d’arte e di storia ha sempre inseguito la modernità, ha cercato sempre di tenere il passo con le più svariate tendenze: architettoniche, culturali, museologiche e museografiche. D’altronde come dimenticare il favoloso video che ha prodotto (insieme agli sponsor) poco prima della riapertura nell’aprile del 2013?

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